Problemi di reflusso gastrico, ernia iatale e tachicardia e/o extrasistole da reflusso?

Scopri il metodo che agisce direttamente sulle cause del tuo disturbo (e non solo sui sintomi)!

[Il Metodo Trabucco NON è osteopatia]

Tachicardia, extrasistole, sapore acido in bocca, difficoltà digestive, nodo in gola, salivazione e muchi ricorrenti, bruciori continui, affanno, tosse stizzosa… Conosco perfettamente tutti i sintomi del reflusso gastrico, perché li ho vissuti in prima persona!

Dott.ssa Imma Trabucco Fisioterapista

Dott.ssa Imma Trabucco

Ciao, sono la Dott.ssa Imma Trabucco e questa è la mia storia!
Stavo studiando per laurearmi in Fisioterapia, e i problemi legati al reflusso mi impedivano di avere una vita normale e di mangiare quello che volevo. La cosa più terribile era la risalita della saliva in bocca in qualsiasi momento della giornata, che mi costringeva a girare con un fazzolettino di carta sempre in mano. I farmaci antiacidi che prendevo purtroppo non servivano a nulla.  Così, per evitare l’imbarazzo di dover espellere di continuo la saliva in pubblico, decisi a malincuore di ridurre la mia vita sociale. Il mio malessere era diventato un disagio indescrivibile.

Un’ esperienza dolorosa, che mi ha spinto a volere conoscere le vere cause di questa malattia e a specializzarmi, dopo la laurea, in un metodo di cura altamente innovativo: la riabilitazione viscerale. Grazie alle tecniche fisioterapiche apprese e sperimentate, ho risolto definitivamente i miei problemi di salute, e oggi il reflusso è un ricordo ormai lontano. Posso mangiare quello che voglio, e non ho più bisogno di prendere farmaci.

L’entusiasmo per l’efficacia di questo metodo terapeutico mi ha spinto a dedicare la mia attività di fisioterapista esclusivamente alla cura dei disturbi da reflusso gastrico e delle patologie correlate, come l’ernia iatale e la tachicardia da reflusso. Da più di 15 anni, tratto solo i pazienti affetti da queste malattie croniche, aiutandoli a migliorare la loro qualità della vita.

Tra poco ti spiegherò le vere cause del reflusso gastrico.

Prima di andare avanti però, devo sfatare 3 affermazioni false riguardanti il reflusso gastrico e le malattie correlate che si sentono spesso dire in giro.

LE 3 FALSITÀ SUL REFLUSSO

Le 3 falsità sul reflusso gastroesofageo e patologie correlate

1. La gastrite e il reflusso sono patologie croniche da cui non si può guarire. Questa affermazione è falsa nella maggior parte dei casi. I disturbi cronici possono e devono essere curati attraverso dei metodi efficaci.

2. I farmaci sono l’unica soluzione al problema riconosciuta dal mondo medico. Anche quest’affermazione è falsa! Mentre le medicine sono efficaci solo nel trattamento dei sintomi – e quindi non guariscono dalla malattia, ma semplicemente ne nascondono i segnali fisici (sintomi) – esistono delle tecniche fisioterapiche specifiche che agiscono sulle cause che scatenano il reflusso.

3. Nei casi più gravi, in cui i farmaci non fanno effetto, è consigliabile ricorrere alla chirurgia. In realtà, oltre a essere invasivi, gli interventi chirurgici non sono sempre efficaci.

E allora, come puoi uscire per sempre dall’incubo del reflusso?

Come ti accennavo all’inizio, esistono delle tecniche fisioterapiche capaci di curare in modo per niente invasivo il reflusso gastrico e tutti i disturbi correlati. Queste patologie infatti sono spesso causate da fenomeni “meccanici”, cioè da un’alterazione del sistema fasciale e muscolare.

La causa meccanica del reflusso gastrico.
Perché non viene mai presa in considerazione?

Nella storia della medicina non è mai stata studiata, e quindi concepita, l’associazione di un trattamento meccanico specifico ad una cura medica e nutrizionale in caso di reflusso gastrico ed ernia iatale.

Finalmente la realtà terapeutica si è evoluta, e grazie a diverse specializzazioni post-lauream in riabilitazione viscerale, e in particolare nella cura del reflusso gastrico, sono venuta a conoscenza del fatto che, qualsiasi sia la causa prima che sottende al reflusso, la causa meccanica fasciale/muscolare in queste patologie risulta essere sempre compromessa e quindi bisogna sempre prenderla in considerazione per cercare di risolverla ed evitare e/o migliorare tali patologie.

I farmaci antireflusso riescono soltanto a contenere i sintomi, senza agire sulla causa del reflusso. Così come una dieta proibitiva, spesso da sola, non riesce a risolvere completamente il problema. Perché? Perché la malattia da reflusso gastroesofageo non è mai determinata da una sola causa, ma da più cause tra cui quella meccanica e cioè fasciale/muscolare.

In pratica, il diaframma, insieme ai muscoli inspiratori accessori (quelli del torace e del collo), è il maggiore responsabile dell’insorgenza del reflusso. Quando, per vari motivi che vedremo dopo, il diaframma rimane contratto, tende a perdere la sua forma di cupola e si abbassa, esercitando una pressione costante sullo stomaco sottostante, creando così problemi di svuotamento gastrico.

Si avrà quindi un rallentamento della digestione con conseguente fermentazione del cibo ingerito. Quando gli alimenti fermentano, creano dell’aria – la cosiddetta “bolla gastrica” – che spingendo verso l’alto per uscire stimola l’apertura della valvola cardias, rendendola beante.

Cos’è il cardias, e cosa significa beante?

Il Cardias (o SEI) è un anello muscolare circolare che si trova tra l’esofago e lo stomaco, e si apre solo per far passare il cibo. A differenza del meccanismo di chiusura/apertura delle valvole cardiache, i cui difetti possono essere corretti, quando si può, solo chirurgicamente, non è così per il cardias.

Il meccanismo di chiusura del cardias si può correggere perchè è dato dall’azione di un muscolo circolare il cui compito è quello di stringere (come quando chiudiamo la mano a pugno), per chiudere la parte inferiore dell’esofago quando non si mangia, o dopo aver mangiato, e di aprirsi solo per far passare il cibo. Quindi, a differenza delle valvole cardiache, qui non c’è un “coperchio” che si alza e si abbassa, ma c’è un movimento di chiusura, di stretta, simile ad un pugno, dato appunto da un muscolo circolare.

Per cui una forte contrattura del diaframma, può causare un tiraggio in senso (mettere video) trasversale a livello dell’esofago mantenendo così aperto il cardias, perché il diaframma è connesso all’esofago tramite un legamento, (detto “Legamento freno-esofageo o membrana di Laimer-Bertelli,) la cui integrità e corretta inserzione concorre al corretto funzionamento del cardias.

Il cardias beante genera a sua volta il reflusso gastrico: il cibo e l’acido contenuti nello stomaco refluiscono in esofago, provocando tutta una serie di sintomi, tra cui la tosse stizzosa, l’asma, la tachicardia, le esofagiti, i bruciori retrosternali, il nodo in gola, l’oppressione toracica e, nei casi più gravi, l’ernia iatale.

Nell’ernia iatale non è solo il diaframma a contrarsi, ma anche altri muscoli e legamenti del torace e del collo collegati. Con il loro accorciamento, questi muscoli generano una trazione (tiraggio) dello stomaco verso l’alto causando la sua erniazione, ovvero il passaggio di una sua porzione dall’addome al torace, attraverso un foro del diaframma.

Per aiutare a mantenere alto il tono del CARDIAS, bisogna lavorare  in primis sul muscolo Diaframma che è in intimo contatto con l’esofago con delle tecniche specifhe, ma anche su altre strutture circostanti che contribuiscono ad una corretta chiusura del cardias.

In questo articolo scientifico pubblicato su PubMed (motore di ricerca gratuito dove si possono trovare articoli di letteratura scientifica biomedica) viene dimostrato come un lavoro specifico sul diaframma aumenti il tono del Cardias.

Perché il diaframma diventa rigido e contratto?

Lo stress e l’ansia costante, la rigidità del collo e del torace o addirittura un trauma fisico possono generare una contrattura del muscolo diaframma, e quindi l’insorgenza del reflusso gastrico.

Come agire sulle cause del reflusso

È importante intervenire sui fattori che concorrono alla comparsa del reflusso gastrico e dei disturbi correlati, agendo su diversi fronti:

1. A livello fisico, riequilibrando la meccanica del diaframma e di tutti i muscoli inspiratori accessori. In questo modo il cardias potrà esercitare correttamente la sua azione di “valvola anti-reflusso”.

2. A livello alimentare, osservando una dieta specifica che favorisce il corretto funzionamento del sistema digestivo e delle ghiandole endocrine.

3. Sul piano psicologico, andando a gestire e prevenire i meccanismi mentali ed emotivi che causano cambiamenti nel sistema muscolare e quindi posturale. Questi mutamenti a loro volta influenzano la tenuta del cardias;

Per questo ho ideato il Metodo Trabucco, un protocollo di cura completo studiato per chi soffre di reflusso e patologie correlate che associa il trattamento meccanico a un supporto nutrizionale ed emozionale specifico.

Dott. Prof. Antonio Iannetti

« Mi associo alla dr.ssa Trabucco nel raccomandare ai Pazienti, che soffrono di reflusso gastrico, di valutare tutte le possibilità terapeutiche. La Scienza moderna offre molte soluzioni alle malattie funzionali digestive. È importante rivolgersi ad uno Specialista Gastroenterologo e seguire un doveroso percorso diagnostico per escludere patologie più gravi. Oltre alla cura farmacologica, per la malattia da reflusso gastro-esofageo, dobbiamo ricordare le terapie chirurgiche ed endoscopiche. Il metodo di cura della Dott.ssa Trabucco, trova il suo spazio nell’affiancare e, talora, nel sostituire quelle succitate. »

Dott. Prof. Antonio Iannetti

Dott. Prof. Antonio Iannetti
Gastroenterologo Endoscopista digestivo specialista in Gastroenterologia, Malattie del fegato e Medicina Interna.
Docente di Gastroenterologia presso l’Università la Sapienza di Roma.

Che cos'è il Metodo Trabucco

logo Metodo Trabucco

È un metodo creato sulla base della mia lunga esperienza universitaria e professionale nel trattamento del reflusso gastro-esofageo e delle patologie correlate. A differenza dei farmaci, che intervengono solo sui sintomi, questo programma di cura agisce sulle cause fisiche ed emotive (cause somatopsichiche) che provocano tale malattia, in modo da risolvere il problema alla radice.

L’adesione al mio metodo non richiede di interrompere una eventuale terapia farmacologica, ma nel tempo permetterà di ridurre progressivamente l’assunzione di medicine. Grazie a delle manovre fisioterapiche e a degli esercizi specifici da eseguire a casa, andremo a:

  1. Riportare in equilibrio il movimento (meccanica) del diaframma e di tutti i muscoli inspiratori accessori;
  2. Liberare il cardias da tensioni fasciali anomale, favorendo così la sua capacità di chiusura;
  3. Allungare i muscoli del torace e del collo che, con la loro contrattura, hanno favorito un’alterazione della postura e spesso la risalità dello stomaco nel torace (ernia iatale);
  4. Risolvere o prevenire le patologie più gravi correlate al reflusso gastrico, come l’ernia iatale e la tachicardia da reflusso.

Il Metodo Trabucco consente quindi di riequilibrare i muscoli alterati per rendere nuovamente funzionante il cardias, favorendo una digestione corretta e riducendo o eliminando del tutto i sintomi legati al reflusso.

Una cura efficace anche per i casi più difficili

Qualunque sia la causa primaria che sottende al reflusso (stress, ansia, problemi metabolici, traumi fisici ecc),  in ogni paziente con sofferenza gastrica e/o ernia iatale, inclusi i casi cronici più gravi, è stato evidenziato come sia sempre presente il blocco del diaframma e l’irrigidimento dei muscoli del torace e del collo, con una conseguente alterazione della postura.

Ecco perché intervenire sulla meccanica muscolare significa risolvere il problema principale alla base di queste patologie.

A questo punto potresti dirmi di aver provato, a tal proposito, anche i trattamenti di un fisioterapista e non aver risolto. Anche in questo caso ti spiego perché. Di solito le cause principali che portano a ricorrere ad un fisioterapista sono: Cefalea, Lombosciatalgia, post-operatorio, osteoporosi…

Quindi normalmente il fisioterapista si occupa di curare patologie ortopediche e neurologiche e non la malattia da reflusso gastroesofageo. È solo la mia passata dolorosa esperienza riguardo la sofferenza datami dalla Malattia da reflusso gastrico che mi ha reso molto sensibile ai dolori di chi soffre di questa spiacevole malattia, e che mi ha portato a specializzarmi nella branca della riabilitazione viscerale, dedicando la mia attività di fisioterapista solo ed esclusivamente alla cura dei disturbi da reflusso gastrico e delle patologie correlate, croniche.

Da più di 10 anni, tratto ogni giorno solo i pazienti affetti da reflusso gastrico, ernia iatale, tachicardia da reflusso e patologie correlate, ovvero il contrario di ciò che fa normalmente un fisioterapista. Per cui, quello che mi contraddistingue da un fisioterapista classico è solo l’esperienza costante nel trattare ogni giorno queste patologie invalidanti. È l’esperienza giornaliera nel dedicarsi costantemente solo ad una determinata cosa che fa la differenza.

I sintomi vaghi collegati al reflusso

La mia esperienza clinica mi insegna che i sintomi vaghi legati al reflusso sono moltissimi: gonfiore o dolori addominali, muco, tosse, mal di gola frequente, acufeni, intolleranze alimentari, allergie, nodo in gola, oppressione toracica…Tutti questi disturbi sembrano scollegati tra loro, eppure è proprio su di essi che bisogna lavorare per risolvere il reflusso gastroesofageo e l’ernia iatale.

Le mie competenze

Dopo la laurea in Fisioterapia all’Università La Sapienza di Roma nel 2003, ho scelto di specializzarmi nella riabilitazione viscerale e nella rieducazione posturale, conseguendo le seguenti specializzazioni:

Rieducazione Posturale

Manipolazione Fasciale

Terapia Manuale-Osteopatia Viscerale

Già dalla tesi di laurea ho iniziato ad interessarmi alla Bionergetica e alla mindfulness e come queste discipline possono supportare le tecniche fisioterapiche. Proprio questo approccio olistico mi ha permesso di ideare un percorso di cura completo ed efficace per trattare le cause del reflusso gastroesofageo e delle patologie correlate.

Trattamento Dott.ssa Imma Trabucco

Testimonianze di alcuni Medici

Testimonianze di alcuni pazienti

Com'è strutturato il Metodo Trabucco

Il Metodo Trabucco comprende l’esecuzione di tre trattamenti meccanici specifici in studio, uno ogni 20-30 giorni circa (dipende da ogni singolo caso), più l’iscrizione al percorso online come supporto a casa tra un trattamento e l’altro.

Vediamo nel dettaglio:

  • Prima visita e trattamento

    Durante la prima visita la Dott.ssa Trabucco raccoglierà la tua storia clinica, ti illustrerà le varie fasi del protocollo di cura e effettuerà il primo trattamento meccanico specifico. Al termine della seduta ti racconterà come eseguire il 1° esercizio a casa per proseguire la terapia. Riceverai le credenziali per accedere al percorso online, dove troverai i video-esercizi fisioterapici da svolgere autonomamente e gli altri materiali che completano il protocollo terapeutico online.

  • Percorso Online

    Nel percorso online troverai:

    • 7 video per 7 esercizi da eseguire a casa

      • Perché fare gli esercizi a casa?
        Perché il muscolo, per sua natura, tende ad “irrigidirsi”, portando nel tempo scompensi del sistema muscolare e di conseguenza problemi anche agli organi interni. Il metodo, per essere efficace, cerca di prevenire questo inconveniente proponendo una serie di esercizi (semplici, veloci ed efficaci) che vadano a far mantenere al muscolo l’elasticità guadagnata con il trattamento in studio.

        L’apparato muscolare va stimolato continuamente, soprattutto dopo il trattamento, per mantenere la correzione ottenuta, cui sarà fondamentale l’esecuzione degli esercizi.

      Video-esercizi
      All’interno del portale riservato troverai 7 video-esercizi da fare a casa per continuare a stimolare l’allungamento muscolare ottenuto dopo il trattamento in studio. L’allenamento quotidiano è infatti fondamentale per allungare i muscoli che sono rimasti contratti per mesi o anni interi, e garantire il successo della terapia.

    • Supporto online gratuito della Dott.ssa Trabucco [IN ESCLUSIVA]

      Per rendere performante e veloce il percorso di cura sarete in contatto con la Dott.ssa Trabucco tramite l’invio di un’e-mail (ogni 15 giorni) dove la Dottoressa vi farà alcune domande utili a capire come procede il percorso.

      In pratica:

      Ogni paziente dovrà tenere un diario in cui annotare giornalmente esercizi svolti, farmaci, integratori, pasti, intensità dei sintomi ecc. perché una volta ogni 15 giorni, per due mesi, sarà tenuto a impegnarsi a rispondere all’e-mail che riceverà dalla Dottoressa la quale valuterà l’andamento del programma e fornirà ove necessario – spiegazioni e/o indicazioni per migliorare ulteriormente l’esecuzione e velocizzare così i tempi di guarigione.

      NON SARETE MAI SOLI!


    • Integrazione nutrizionale:

      adatta soprattutto nella fase iniziale del percorso, che insegna come affrontare i tre momenti della giornata in modo adeguato, perchè i tre momenti della giornata sono diversi e rispondono bene a determinati alimenti

      Questa integrazione alimentare è quella , che nell’esperienza, abbiamo visto essere la più adatta nella fase iniziale tramite l’esperienza di nutrizionisti.

    •  Supporto Emozionale:

    • Tramite la pratica della Mindfulness ( terapia di tipo cognitivo comportamentale) che è efficace per la gestione dell’ansia nei suoi momenti più difficili come quando il pensiero ossessivo diventa una tra le causa più comuni dell’ insorgenza della malattia da reflusso gastrico con tutte le sue complicazioni come ad esempio le aritmie cardiache.Dopo il primo intervento di emergenza sintomatica con la mindfulness, è opportuno interrogarsi però sulle cause di questi disturbi e andare a cercarla attraverso una diagnosi e una successiva terapia che tenga conto di esse e dei loro significati personali come avviene con gli interventi di tipo psicodinamico.

      Il metodo Trabucco prevede il supporto di entrambe queste forme di psicoterapia avvalendosi di psicologi e psicoterapeuti specializzati.

    [NOVITÀ]
    Supporto per un allenamento efficace

    Questo supporto nasce per un motivo fondamentale: il motivo è che chi soffre di ernia iatale e/o di un cardias beante, ha una struttura muscolare del torace e del collo molto rigida, e spesso gli viene detto che fare sport potrebbe peggiorare la sua situazione.

    Voglio che si sappia che non è così se si è in presenza di di un sistema fasciale e quindi muscolare flessibile grazie all’esecuzione di alcuni esercizi specifici eseguiti in primis grazie al protocollo Metodo Trabucco.

     

    Infatti è stato visto in ricerca, in uno studio scientifico sui muscoli trapezi,  (https://www.chrisworsfold.com/neck-pain-can-we-learn-anything-from-histochemistry/)

    che dare uno stimolo con un pò di carico, e quindi con un pò di lavoro sulla forza di questi muscoli, invece di portar in uno stato di tensione la muscolatura del collo e dei trapezi, va in qualche modo a rilassarla e a migliorare lo stato generale di tutta la muscolatura di quellarea. 

    Questo vuol dire che oltre ad eseguire a casa gli esercizi specifici di respirazione a casa, è fondamentale, nonché obbligatorio, eseguire anche esercizi con dei carichi per mantenere nel tempo l’elasticità muscolare ed evitare così recidive nel tempo.

    RIPETO-Solo con un sistema muscolare elastico e flessibile si potranno fare contemporaneamente esercizi con dei carichi senza rischi e avere così benefici prolungati nel tempo.

    Alla luce di ciò ho potuto verificare che il protocollo  meccanico d’elezione in questi casi è:

    1-Trattamento meccanico personalizzato in studio

    2 -esercizi specifici di respirazione da fare a casa per mantenere i risultati ottenuti con il trattamento in studio

    3 -Esercizi specifici di mobilità e con dei carichi, sempre per mantenere i risultati ottenuti

    Così per permettere ai miei pazienti di fare ginnastica in sicurezza, ho deciso di fornire anche un supporto video per un allenamento efficace, con 11 esercizi specifici da poter svolgere a casa o in palestra, sia durante il periodo di trattamento in studio che soprattutto dopo, per evitare ripercussioni sul nuovo stato di salute, e mantenere o “ ancora meglio” aumentare il proprio benessere psicofisico.

    Il supporto è utile anche e soprattutto per persone che non hanno mai fatto sport, per prepararle con gradualità al movimento prolungato.

    6) 2 visite di controllo e trattamento in studio con la Dott.ssa Trabucco

    Durante le visite di controllo si potrà verificare con la Dott.ssa Trabucco la corretta esecuzione degli esercizi, i progressi effettuati ed eventuali correzioni da fare per stabilizzare i risultati ottenuti.

    Come detto, nella visita è compreso il trattamento, dove si continuerà, qualora necessario, il lavoro muscolo-fasciale profondo, non effettuabile a casa da soli.Contenuti Extra

    Troverai infine dei materiali di approfondimento riguardanti la meditazione, l’alimentazione e gli estratti video di alcuni corsi svolti dalla Dott.ssa Trabucco.

  • Seconda Seduta

    La 2a visita si terrà a 20/30 giorni di distanza dall’inizio del protocollo, in una data che potrai concordare direttamente con la Dott.ssa Trabucco. Durante la seduta verrà eseguito un altro trattamento fisioterapico e verranno valutati i progressi che hai ottenuto fino a quel momento. La dottoressa ti consiglierà eventuali correzioni per migliorare i risultati.

  • Terza Seduta

    Durante il terzo appuntamento la Dottoressa eseguirà un ulteriore trattamento fisioterapico, utile a stabilizzare il processo di guarigione.

IMPORTANTE: Solitamente tre incontri con i relativi trattamenti sono sufficienti per portare la maggior parte dei pazienti ad una fase di stabilità. Tuttavia, i soggetti con una patologia gastrica cronica che dura da anni, magari legata a gravi traumi fisici o stressanti, potrebbero avere bisogno di una terapia più lunga, come di un quarto o quinto trattamento. In questi casi, la Dott.ssa Trabucco studierà un programma personalizzato sulla base delle esigenze specifiche del paziente.

Cosa devi sapere prima di aderire al protocollo di cura

  1. Il metodo Trabucco è un percorso che, per essere efficace, richiede dedizione, serietà ed impegno costante durante l’intera durata del protocollo. Dovrai eseguire ogni giorno gli esercizi indicati e mettere in pratica tutti i consigli legati all’alimentazione e al controllo dello stress e delle emozioni.
  2. Gli esercizi proposti servono a completare i trattamenti effettuati dalla dott.ssa Trabucco in studio e a mantenere i risultati ottenuti durante le sedute. Non possono quindi in alcun modo sostituire il trattamento in studio, e vanno eseguiti secondo le scadenze e modalità dettate dal protocollo.
  3. Il Metodo Trabucco NON è una semplice serie di sedute fisioterapiche, ma un programma di cura completo per risolvere le cause del reflusso e delle patologie correlate. Comprende tecniche e conoscenze apprese in numerosi corsi di specializzazione post-laurea riconosciuti a livello universitario e sul campo, curando pazienti con disturbi simili ai tuoi.

Risposte alle domande frequenti

Abito lontano dal vostro centro a Roma ma vorrei poter aderire al Metodo Trabucco. È possibile organizzare una visita in giornata?

Sì, certamente! Il Centro Trabucco si trova a 5 minuti a piedi dalla stazione Tiburtina e a 45 minuti di auto dall’aeroporto di Roma Fiumicino. Puoi richiedere un appuntamento nella fascia oraria 11-13 o 15-17, così avrai il tempo di rientrare a casa prima di sera.

Posso fare una seduta via Skype al posto di venire di persona, per poter accedere al programma online?

No, non è possibile. Le visite e i trattamenti fisioterapici eseguiti dalla dott.ssa Trabucco sono una parte fondamentale del protocollo di cura, perché servono a conoscere la tua storia clinica, a individuare la vera causa del tuo disturbo e a eseguire una valutazione posturale ed un trattamento fisioterapico in relazione al tuo problema gastro-esofageo.

Mi sembra un programma molto interessante, mi chiedo però se sarò in grado di svolgere gli esercizi richiesti.

Sì, questo protocollo è stato pensato per essere accessibile a tutti. I video presenti nel percorso online ti guideranno passo passo nell’esecuzione degli esercizi. Se ti restano dei dubbi, potrai chiedere ulteriori chiarimenti direttamente alla dott.ssa Trabucco, sia durante le visite periodiche che via email.

Cosa si impara con il Protocollo Integrato Metodo Trabucco

  1. Le cause del tuo disturbo e i metodi per guarire in modo naturale, senza farmaci.
  2. Le tecniche specifiche per riequilibrare il sistema muscolare e i difetti di postura che causano il reflusso.
  3. La strategia alimentare più indicata per preservare la funzionalità del cardias e la struttura muscolare del diaframma.
  4. Delle tecniche efficaci per la gestione dello stress psicofisico e dell’ansia.

E quindi…a liberarti dal problema del reflusso, recuperando la salute e il benessere psicofisico senza l’uso di farmaci. Tornerai a mangiare tutto quello che vuoi e ad avere una vita normale!

Il Metodo Trabucco NON è adatto a te se:

  • Non sei pronto a impegnarti nell’esecuzione giornaliera degli esercizi per almeno 8 settimane;
  • Non sei disposto a seguire le linee guida fornite e la strategia alimentare indicata, riconsiderando il tuo stile di vita e le tue abitudini.
  • Non hai accesso costante a un PC o ad uno smartphone e a una linea Internet veloce, necessari per accedere al percorso online in modalità streaming. Per ragioni di sicurezza, non potrai scaricare sul computer i contenuti presenti all’interno dell’area riservata.

Come aderire al protocollo di cura

  • Compila questo modulo con i tuoi dati (nome, cognome e numero di telefono) per ricevere senza impegno maggiori informazioni sul protocollo di cura. ATTENZIONE: riservato ai numeri telefonici italiani. Verifica che i tuoi dati siano corretti altrimenti non sarà possibile contattarti.

    Fascia oraria preferita per ricevere la telefonata della Dott.ssa Trabucco (richiesto)

    Con l’invio del presente modulo acconsento al trattamento dei dati personali unicamente alla richiesta in oggetto, secondo la normativa vigente sulla Privacy, Regolamento UE 679/2016. Leggi l'informativa sulla privacy

    • Verrai contattato direttamente dalla Dott.ssa Trabucco che ti fornirà tutte le informazioni e il prezzo complessivo della terapia. Solo a quel punto dovrai decidere se intendi aderire al protocollo. In caso positivo, potrai fissare la prima visita con la Dott.ssa Trabucco.
      Ricorda: con questa telefonata non ti sarà possibile ottenere consigli sul tuo caso perché, in piena coscienza professionale, è metodologicamente scorretto dare un giudizio senza vedere e valutare il caso della persona per dare un parere appropriato.
    • Alla fine del primo incontro e trattamento in studio riceverai le credenziali per accedere al percorso online e proseguire a casa la terapia.

    Rassegna Stampa

    Articolo Metodo Trabucco Repubblica Edizione Roma
    Articolo Repubblica Edizione Napoli
    Articolo Metodo Trabucco Il Tempo edizione Centro Italia